Gli animali hanno bisogno di energia per mantenere le attività vitali, muoversi, crescere e produrre. Questa energia deve essere fornita con il mangime. Per questo nella valutazione di un mangime non si guarda solo alle proteine e agli altri nutrienti, ma anche all'energia utilizzabile che fornisce.

Che cosa significa energia metabolizzabile?

Non tutta l'energia assunta con il mangime viene utilizzata dall'animale.

Una parte dell'energia totale contenuta nel mangime si perde nei processi di digestione e metabolismo. L'energia che resta e che l'animale può usare nelle sue attività metaboliche si chiama energia metabolizzabile.

Per questo l'energia metabolizzabile è uno degli indicatori importanti per valutare l'energia utilizzabile che un mangime fornisce all'animale.

Perché l'energia è importante nei mangimi?

L'energia assunta dall'animale serve a mantenerlo in vita, conservare la temperatura corporea, muoversi, crescere e produrre.

Se il valore energetico del mangime resta al di sotto del fabbisogno dell'animale, questo può usare i nutrienti assunti anzitutto per mantenere le attività vitali. Ciò può incidere sulla crescita o su attività produttive come la produzione di latte, uova e carne.

Per questo coprire il fabbisogno energetico dell'animale è uno dei temi fondamentali della formulazione dei mangimi.

Da quali fattori è influenzata l'energia metabolizzabile?

Il valore di energia metabolizzabile di un mangime dipende dalla struttura delle materie prime usate e dalla composizione nutritiva complessiva del mangime.

In particolare:

  • la struttura dei carboidrati,
  • il contenuto di grassi,
  • il contenuto di proteine,
  • il livello di fibra,
  • la digeribilità delle materie prime

possono influire sull'energia utilizzabile fornita dal mangime.

Per questo due mangimi diversi con lo stesso tenore di proteina grezza possono non avere lo stesso valore energetico.

Il rapporto tra energia metabolizzabile e proteina grezza

Proteine ed energia sono due elementi fondamentali che vanno valutati separatamente, ma considerati insieme nella formulazione dei mangimi.

Non basta che l'animale assuma proteine sufficienti. Proteine, energia e altri nutrienti devono trovarsi in un equilibrio adatto alle sue esigenze.

Ad esempio, in una razione carente di energia può cambiare il modo in cui vengono usati i nutrienti assunti. Per questo nella formulazione dei mangimi l'obiettivo non è solo raggiungere un alto tenore proteico, ma creare l'equilibrio energia-proteine di cui l'animale ha bisogno.

L'energia metabolizzabile cambia in base alla specie animale?

Sì.

Il fabbisogno energetico e il modo di utilizzare i mangimi non sono gli stessi nelle diverse specie animali.

Inoltre, anche nella stessa specie, età, peso vivo, fase di crescita e scopo produttivo possono cambiare il fabbisogno energetico.

Ad esempio, nei broiler il fabbisogno di energia e di altri nutrienti cambia con la fase di crescita, mentre nelle vacche da latte serve un equilibrio nutritivo diverso in base alla fase di lattazione.

Per questo, nel valutare il valore energetico dei mangimi, bisogna sempre considerare per quale animale e in quale fase produttiva verrà usato il prodotto.

Perché l'energia metabolizzabile è importante nella formulazione dei mangimi?

Nel preparare un mangime composto si combinano diverse materie prime in determinate proporzioni.

Lo scopo della formulazione è fornire in un equilibrio adeguato l'energia, le proteine, gli amminoacidi, i minerali e gli altri nutrienti di cui l'animale ha bisogno.

L'energia metabolizzabile è uno degli elementi fondamentali di questo equilibrio. Se l'obiettivo energetico non è definito correttamente, anche gli altri nutrienti possono non essere utilizzati nel modo desiderato.

Per questo, nel valutare una materia prima per mangimi, invece di guardare solo il tenore proteico bisogna considerare anche il valore energetico.

L'energia metabolizzabile nei mangimi biologici

Anche nei mangimi biologici coprire il fabbisogno energetico è uno dei principi alimentari fondamentali.

Il sistema di produzione biologica può comportare requisiti diversi per quanto riguarda l'origine delle materie prime e i metodi di produzione. Ma anche nella formulazione di un mangime biologico il fabbisogno energetico dell'animale deve essere coperto.

Per questo, nel valutare le materie prime usate nei mangimi biologici, si considerano insieme la conformità ai requisiti della produzione biologica e i valori nutritivi ed energetici.

In sintesi

L'energia metabolizzabile è uno degli indicatori fondamentali del valore di energia utilizzabile di un mangime per l'animale.

Nella formulazione dei mangimi l'energia va valutata insieme a proteina grezza, amminoacidi, minerali e altri nutrienti.

In una formulazione corretta l'obiettivo non è solo fornire molta energia o molte proteine, ma costruire una struttura nutritiva equilibrata, adatta alla specie e alla fase produttiva dell'animale.